Enrico Prampolini

Enrico Prampolini

Enrico Prampolini nasce a Modena il 20 aprile 1894.
Nel 1912 parte dalla sua città natale alla volta di Roma per frequentare l’Accademia di Belle Arti, dove ha come maestro Duilio Cambellotti.

Si avvicina subito alla poetica futurista, divenendone uno dei rappresentanti più importanti; stringe amicizia e espone con Balla e Boccioni. Nel ’15, grazie all’incontro con Tzara, si avvicina al movimento Dada, esponendo anche in Svizzera.
Nel 1917, insieme a Bino Sanminiatelli, fonda la rivista Noi, tra le quali pagine accoglie le più importanti personalità del tempo.

Tra il 1925 e il 1934 risiede a Parigi; durante questi anni firma prima il Manifesto dell’architettura futurista (1926), e poi quello dell’Aeropittura; espone inoltre con altri pittori futuristi alla Biennale di Venezia. Parallelamente fonda il Teatro della pantomima futurista, a riprova dell’ecletticità del maestro.

Nel 1939 viene chiamato per la decorazione di alcune sale dell’esposizione universale negli Stati Uniti
Gli anni 40 vedono il ritorno di Prampolini a Roma, dove nel 1945 fonda l’Art Club.
Gli ultimi anni sono caraterizzati dall’avvicinamento alla poetica dell’informale, e dalla partecipazione a varie mostre, tra le quali ci sono: Arte Astratta e Concreta in Italia e Astrazione plastica X entrambe alla Galleria Nazionale di Roma.

Muore nel 1956 a Roma