Domenico Colao

Domenico Colao

Domenico Colao nasce a Monteleone Calabro (Vibo Valencia) il 21 ottobre 1881.
Proviene da una famiglia borghese, il cui padre, presidente del Tribunale, vorrebbe avviarlo alla carriera forense.
Domenico Colao inizialmente accontenta il desiderio paterno, studiando Giurisprudenza a Napoli per due anni, ma, alla fine, cede alle sue inclinazioni artistiche e si trasferisce a Firenze per studiare pittura all’Accademia di Belle Arti, affermando che tra un pessimo uomo di legge e un buon pittore, preferisce la seconda strada; diviene allievo del macchiaiolo Giovanni Fattori, la cui influenza è percepita nelle sue opere.

Nel 1908 è a Parigi, dove espone alcuni suoi lavori, tra cui alcuni pastelli che presentò nel 1914 a Fiuggi.
In Italia prende parte al gruppo Novecento, guidato da Margherita Sarfatti.
Colao partecipa alla storica prima Mostra del Novecento Italiano che si tiene al Palazzo della Permanente di Milano nel 1926.

Mentre alla Prima Mostra Regionale d’Arte a Roma del 1929 partecipa insieme ai futuristi Umberto Boccioni ed Enzo Benedetto.
Preferisce condurre un’esistenza solitaria, condivide come scelta artistica la poetica realista e nel 1925 espone alla Casa d’Arte Bragaglia, luogo prediletto dalla Scuola Romana.
Nel 1939 riceve il premio della Reale d’accademia d’Italia, poi confluita nell’Accademia dei Lincei.

La sua attività espositiva aumenta in luoghi sempre più qualificati, partecipando dal 1931 al 1938 alle personali di Milano e alla Pesaro; nel 1940 alla Gian Ferrari; ripetute sono le presenze di Colao alle Biennali di Venezia, dal 1926 al 1942; alle Quadriennali di Roma in tutte le edizioni dal 1931 al 1949, fino alle mostre sindacali laziali e fiorentine.
Muore a Roma il 14 dicembre 1943.