A cura di Monica Cardarelli: Le parole di Eugene Berman

Le parole di Eugene Berman. L’intervista inedita a Paul Cummings, a cura di Monica Cardarelli

Le parole di Eugene Berman. L’intervista inedita a Paul Cummings a cura di Monica Cardarelli, Edizioni del Laocoonte

Con Attilio Scarpellini: Le parole di Eugene Berman.
L’intervista inedita a Paul Cummings. Vita. Opere. Ricordi, edizioni del Laocoonte.
a cura di Monica Cardarelli

Ascolta l’intervista

Clicca qui sotto per ascoltare il Podcast sul sito Raiplaysound.it

A cura di Monica Cardarelli: Le parole di Eugene Berman

Eugene Berman. Il tesoro di Civita Castellana. GLI ALBUM (2024)

Eugene Berman. Il tesoro di Civita Castellana (Gli Album) Monica Cardarelli, Galleria del Laocoonte

Eugene Berman
Il tesoro di Civita Castellana
Gli Album

Autore: Monica Cardarelli
Ed. Italiana e Inglese

Data di pubblicazione: 2024
Formato: cm 24×30 – brossura
Pagine: 734
ISBN: 979-12-81262-01-0
Editore: Edizioni del Laocoonte

Prezzo: € 100,00

In questo secondo volume relativo al nucleo di opere di Eugene Berman conservato presso il Forte Sangallo di Civita Castellana, sono pubblicati 165 album dell’artista, contenenti più di 8.000 fogli di sua mano. 

Datati e denominati dallo stesso autore in relazione al loro contenuto, essi sono stati qui raggruppati in quattro grandi sezioni, intitolate nel rispetto dell’originaria denominazione: Varia, Viaggi, Casa/Collezione e Teatro. 

La sezione Varia si compone di 23 album contenenti schizzi e disegni preparatori per dipinti, illustrazioni, murales, arredi e progetti architettonici del periodo che va dal 1933 al 1972. La sezione Viaggi è quella più corposa, contando ben 78 album contenenti schizzi e disegni preparatori realizzati dall’artista durante i suoi innumerevoli viaggi, nel periodo compreso tra il 1936 e il 1972. La sezione Teatro, anch’essa assai voluminosa, conta 39 album contenenti schizzi, disegni e progetti preparatori per molteplici opere teatrali e balletti musicali, datati tra il 1936 e il 1972. Infine, la sezione Casa/Collezione riunisce 25 album datati tra il 1960 e il 1970, contenenti note di acquisto, elenchi di gallerie d’arte e antiquari, progetti e schizzi riferiti all’abitazione romana dell’artista in Palazzo Doria Pamphilj e alla sua immensa collezione d’arte.

Il volume ha la natura di un vero e proprio repertorio per immagini, prezioso per rintracciare le fonti di ispirazione dell’artista. L’analisi dei singoli fogli ha infatti reso possibile riconoscere i dipinti, le architetture, i monumenti e i paesaggi che hanno alimentato la fantasia visionaria di Eugene Berman. Alcuni specifici casi sono riportati nei testi introduttivi a ciascuna singola sezione.

Si avvisa che non tutte le immagini del volume sono perfettamente leggibili, sia perché in alcuni schizzi dell’artista il tratto risulta essere estremamente flebile, sia perché la campagna di inventariazione e riproduzione fotografica di ciascun foglio non è stata preceduta da interventi di pulitura o restauro.

In this second volume on the nucleus of Eugene Berman’s works preserved at the Forte Sangallo in Civita Castellana, 165 albums by the artist are published, containing more than 8,000 sheets by his own hand.

Dated and named by the author himself in relation to their content, they have been grouped here into four major sections,

entitled in accordance with the original name: Miscellaneous (Varia), Travels (Viaggi), Home/Collection (Casa/Collezione)

and Theatre (Teatro).

The Varia section consists of 23 albums containing sketches and preparatory drawings for paintings, illustrations, murals, furniture and architectural projects from the period between 1933 and 1972. The Travels section is the most substantial, counting no less than 78 albums containing sketches and preparatory drawings made by the artist during his countless travels between 1936 and 1972. The Theatre section, which is also very voluminous, has 39 albums containing sketches, drawings and preparatory projects for multiple plays and musical ballets, dated between 1936 and 1972. Finally, the Home/Collection section brings together 25 albums dated between 1960 and 1970, containing purchase notes, lists of art galleries and antique dealers, projects and sketches referring to the artist’s Roman home in Palazzo Doria Pamphilj and his immense art collection.

The volume has the nature of a veritable repertory of images, valuable for tracing the artist’s sources of inspiration. The analysis of the individual sheets has in fact made it possible to recognise the paintings, architecture, monuments and landscapes that fuelled Eugene Berman’s visionary imagination. Some specific instances are given in the introductory texts to each individual section.

It should be noted that not all the images in the volume are perfectly legible, both because in some of the artist’s sketches the stroke is extremely faint, and because the inventory and photographic reproduction of each sheet was not preceded by cleaning or restoration work.

Eugene Berman. Il tesoro di Civita Castellana (2024)

Acquista Eugene Berman. Il tesoro di Civita Castellana. Monica Cardarelli

Eugene Berman
Il tesoro di Civita Castellana

 

Autore: Monica Cardarelli
Ed. Italiana e Inglese

Data di pubblicazione: 2024
Formato: cm 24×30 – brossura cartonata
Pagine: 268
ISBN: 9791281262065
Editore: Edizioni del Laocoonte

Prezzo: € 50,00

Nato un anno prima del secolo della modernità, Eugene Berman è morto a Roma a 73 anni, nel 1972. Ha lasciato una straordinaria collezione di tremila pezzi di antichità egizie ed etrusche, africane e precolombiane allo Stato italiano, da quasi cinquant’anni immagazzinata in attesa di un allestimento aperto al pubblico ancora al di là da venire. Ciò che non si sapeva è che tra sarcofagi di terracotta, maschere funerarie egizie e vasetti aztechi, l’intera opera di Eugene Berman artista, rimasta nelle sue mani fino alla morte, giace nelle segrete dell’antico carcere pontificio di Civita Castellana, mai vista e finora mai fotografata. Quasi sessanta dipinti, centinaia e centinaia di disegni sciolti e migliaia di fogli d’album sono qui per la prima volta riprodotti affinché l’Italia conosca finalmente e chiaramente questo artista che ha follemente amato il nostro Paese, tanto quanto ne è stato malamente corrisposto. Nato a San Pietroburgo ha imparato ad amare l’Italia dall’eco che ne veniva dalle architetture di Quarenghi e Rastelli, ispirate a loro volta dalla Venezia di Canaletto e Guardi, dall’universo ideale che Palladio in tutto il Veneto ha edificato per ispirare il mondo. Una cultura raffinatissima, non solo artistica, ma musicale, teatrale nonché una specialissima confidenza con il mondo russo del balletto che egli portò con sé prima in Francia, dove emigrò nel 1919, e poi in America dove, oltre alla sua carriera di pittore, inizia a lavorare come scenografo e costumista spesso sotto l’egida di Stravinsky, suo concittadino e carissimo amico. Si trasferì in Italia nel 1958 dopo la morte della moglie, l’attrice Ona Munson, e poté consolarsi percorrendola in lungo e in largo, alla ricerca delle sue antiche bellezze. 

Berman è stato l’ultimo poeta delle nostre gloriose rovine, nelle quali ha profeticamente intravisto quelle moderne che vennero con la guerra, cantandone, con penna e pennello lo struggente senso di bellezza perduta o ancora, inaspettatamente, conservata sottoterra, in attesa di una vanga che la riporti alla luce.

Eugene Berman in mostra a Roma, Galleria del Laocoonte

Omaggio a Eugene Berman

Eugene Berman e la Pittura Fantastica in Italia

Galleria del Laocoonte, via Monterone 13

Evgeny Gustavovich Berman nasce nel 1899 a San Pietroburgo in una ricca e colta famiglia ebraica. In fuga dalla Russia bolscevica, completerà a Parigi la propria educazione artistica. Già nel 1926, assieme al fratello Léonid, a Christian Bérard e a Pavel Tchelitchev, in occasione di una mostra collettiva, sono celebrati come gruppo artistico, dal critico Waldemar George che per loro inventa l’etichetta di “neo-Romantici” o “neo-umanisti”, in opposizione al cubismo imperante.

La prima sala della Galleria del Laocoonte è interamente dedicata all’arte di Eugene Berman, di cui si sono adunate una quarantina di opere tra disegni a china nera e inchiostro rosso, acquarelli, tempere e schizzi a matita. Si va dai “Capricci” che hanno per soggetto fontane immaginarie, ai paesaggi archeologici elaborati nel corso dei viaggi dell’artista in Italia e nel Medio Oriente, a figure di donne, evocazioni sognanti della propria moglie trasfigurata in figura mitologica, bozzetti per scenografie e costumi d’opera. Una serie di mitologie, Edipo, Le Sirene, Il cavallo di Troia, sono incantevoli studi per illustrazioni, realizzate nel 1962 per la popolare rivista “Life”. Un gruppo di schizzi con cavalli e cavalieri in armatura furono invece realizzati nel 1960 per illustrare la Gerusalemme Liberata di Torquato Tasso. Una serie di disegni acquarellati in inchiostro bruno, vivaci come fotogrammi di una sequenza cinematografica, sono invece dedicati ai cavalli e ai cavalieri che corrono il Palio di Siena, a cui l’artista assistette nel 1969.

Il catalogo è a cura di Monica Cardarelli.

Eugene Berman
Ritratto di Clerici
1950
cm 50×40

Eugene Berman
Studio per Cassandra
1943, China rossa acquerellata su carta, cm 26,3×18,5

Eugene Berman
Il Cavallo di Troia
1962
Tecnica mista su cartoncino, cm 27×19,2

Eugene Berman
Monumental sarcofagus
1961
China marrone su carta, cm 24×17

Eugene Berman
Cassandra addormentata
1945, Matita su cartoncino, cm 36,5 x 46,5