Abstract
Tradotta in lingua italiana la lunga intervista registrata che l’artista russo Eugene Berman rilasciò poco prima di morire. Conservata negli archivi dello Smithsonian Institution, essa è stata integralmente trascritta. Un documento preziosissimo, molto più autentico di qualsiasi biografia, perché qui è l’artista in persona, con la sua viva voce, che racconta le sue origini pietroburghesi, la prima formazione nelle scuole tedesche, la fuga dalla Russia rivoluzionaria, gli studi artistici nella Parigi degli anni Venti e i primi riconoscimenti ottenuti come artista, il grande successo in America, l’amicizia e poi il matrimonio con l’attrice hollywoodiana Ona Munson, la sua mania per il collezionismo, e infine il suo definitivo trasferimento in Italia, nel 1958, dove era giunto per la prima volta nel 1922, scoprendo già allora di aver trovato qui la sua terra promessa.
Una traduzione che doverosamente andava fatta prima di tutto in italiano, affinché proprio in questa lingua potesse essere apprezzata la straordinaria dedizione e il profondo amore che Eugene Berman ebbe per l’Italia e la sua arte.
Numerose note approfondiscono tutti i temi menzionati dall’artista e identificano i personaggi e le circostanze cui egli fa riferimento, ciò che rende possibile al lettore di seguire meglio questa lunga narrazione in diretta.
Attraverso i suoi ricordi l’artista ci introduce nel vivo delle vicende e delle personalità che hanno dominato la scena storico-artistica europea e americana a partire dagli anni Venti. Personaggi di fama mondiale tra artisti, letterati, musicisti, ballerini, coreografi, registi, attori, produttori, collezionisti, galleristi e antiquari, di cui Berman fu amico e di alcuni amicissimo. Tutti si avvicendano come attori alla ribalta di un palcoscenico, in una narrazione dove non mancano episodi di improvvise e definitive rotture, come quella con la scrittrice americana Gertrude Stein, o di aspri contrasti, come quello che l’artista ebbe con il drammaturgo Bertolt Brecht, riferiti da Berman con vivido risentimento ancora a distanza di tanti anni. Ma anche di indissolubili e profonde amicizie, prima di tutto quella con il compositore Igor Stravinsky, e con il ballerino e coreografo George Balanchine, senza dimenticare il profondo legame che ebbe sin dal suo approdo a Parigi con lo scenografo e costumista Christian Bérard, con l’artista Max Ernst, con il giovanissimo Christian Dior. Nella sua narrazione scorrono i nomi di Picasso, de Chirico, Dalí, Matisse e molti altri ancora.
Autore: Monica Cardarelli
Ed. Italiana
Data di pubblicazione: 2025
Formato: cm 14×24 – brossura cucita
Pagine: 184
ISBN: 979-12-81262-07-2
Editore: Edizioni del Laocoonte
Prezzo: € 30,00