Hayez a Milano Palazzo Borromeo D’Adda

PALAZZO BORROMEO D’ADDA OSPITA

HAYEZ
E IL SUO TEMPO

RITRATTI
DELLA MILANO ROMANTICA

 

CURATA DALLA GALLERIA ANTIQUARIA W. APOLLONI  IN COLLABORAZIONE CON  BRUN FINE ART, SARÀ APERTA DAL 13 NOVEMBRE AL 13 DICEMBRE.
PALAZZO BORROMEO D’ADDA | VIA MANZONI, 41 – MILANO

 

COMUNICATO STAMPA

Valorizzare Milano come Capitale del Romanticismo italiano: è questo l’obiettivo della mostra Ritratti della Milano Romantica che dal 13 novembre al 13 dicembre 2025 sarà ospitata negli ambienti storici di Palazzo Borromeo D’Adda, nel cuore di Milano.

Edificato in stile neoclassico a partire dal 1820 su progetto dell’architetto Girolamo Arganini, il Palazzo Borromeo d’Adda è da sempre un luogo di incontro per artisti e letterati. Giuseppe Parini dedicò al suo allievo Febo d’Adda, figura eminente della vita politica lombarda, la celebre ode Alla Musa. Stendhal, durante il suo soggiorno milanese, rimase affascinato dalla bellezza del palazzo, descrivendolo nella sua autobiografia Vie de Henry Brulard come “una meraviglia di architettura e armonia”.

L’esposizione, che si terrà presso il salone dei ritratti al piano nobile del palazzo, celebra la città nell’epoca in cui, in letteratura, dominava Alessandro Manzoni, in musica Giuseppe Verdi, e in pittura Francesco Hayez, artista che più di ogni altro seppe incarnare lo spirito e la sensibilità romantica.

Dalla collaborazione tra le gallerie W. Apolloni e Brun Fine Art nasce una mostra pensata come omaggio a Milano e al suo straordinario patrimonio culturale ottocentesco. L’unione delle due realtà dà vita a un progetto che invita il pubblico a riscoprire e riflettere sull’attualità di quella stagione artistica.

 

La mostra
In mostra saranno presentati otto dipinti di Francesco Hayez – tra le pochissime opere ancora in mani private – accanto a otto disegni di grande raffinatezza. Sono alcune delle opere più affascinanti dell’artista, indiscusso interprete del Romanticismo. Nella sua lunga vita è stato protagonista di cambiamenti epocali, testimoniando il passaggio dal Neoclassicismo al Romanticismo. La sua è stata una vita eccezionale sia dal punto di vista personale, sia sul versante di una strepitosa carriera che lo ha visto dialogare con i grandi artisti del suo tempo, cultori, letterati e musicisti.

Celebrato da Giuseppe Mazzini come vate della nazione, ha condiviso con Manzoni e Verdi gli stessi ideali stringendo con loro un rapporto unico, di amicizia e di intesa culturale. “Pittore civile”, interprete dei destini della neonata nazione italiana, capace di estendere il respiro della sua pittura dalla storia all’attualità politica, è stato anche tra i più grandi ritrattisti di tutti i tempi, che ha saputo interpretare con la sua produzione lo spirito della propria epoca. I suoi moltissimi amori e un grande slancio vitale sono documentati dalla sua pittura che ha espresso una serie di valori universali, celebrando la bellezza femminile e la forza dell’amore.

Tra i dipinti esposti spiccano il precoce “Giuseppe spiega i sogni” e “L’educazione di Achille” entrambi realizzati durante il soggiorno di formazione dell’artista a Roma, dove Hayez ha goduto della protezione e dell’amicizia di Canova, straordinario ambiente di incontro internazionale, che gli dischiuse gli ultimi orizzonti dell’esperienza neoclassica. “Gioas re a sette anni”, altra versione del dipinto oggi al Museo Revoltella di Triese, nel quale la rievocazione di un mondo lontano e affascinante, scenario di drammatici eventi di storia antica, è affidata alla resa dei costumi e delle ambientazioni. Un altro piccolo, ma prezioso, dipinto inedito di Hayez è quello della “Maddalena Penitente”, che costituisce un’aggiunta al catalogo dell’artista, relativamente ad un tema come quello della rappresentazione di questo soggetto che, derivato da Canova, è stato da lui prediletto negli anni venti e trenta. Quindi l’opera si inserisce, con accenti assolutamente originali, in una prestigiosa serie che vede il suo inizio nel 1825, quindi nel momento dell’affermazione a Milano come protagonista del movimento romantico.

Francesco Hayez, L’incoronazione di Gioas, 1840 ca., olio su tela, cm 84 x 108.
Collezione W. Apolloni, Roma

 

È straordinario il bozzetto per “La Sete dei Crociati sotto le mura di Gerusalemme” (1838), la sua opera più ambiziosa e impegnativa, che il pittore aveva programmato come il suo capolavoro, eseguita tra il 1833 e il 1850 e destinata al Palazzo Reale di Torino, dove si può ancora ammirare.

Completa il percorso una statuetta in gesso di Alessandro Puttinati (Verona 1801 – Milano 1872), parte della celebre serie di piccoli ritratti “da scrivania” che l’artista dedicò, a partire dal 1831, ai protagonisti della vita culturale milanese.

L’effigie di Hayez, alta poco meno di 37 centimetri, lo ritrae con pennello e tavolozza alla mano, eppure riesce a restituire una presenza imponente, quasi monumentale, una qualità che richiama il celebre monumento in bronzo di Francesco Barzaghi, eretto accanto al Palazzo di Brera. 

Milano città delle arti
“Con Ritratti della Milano Romantica vogliamo restituire alla città la memoria di una stagione straordinaria, in cui arte, musica e letteratura dialogavano tra loro con un’intensità unica”, spiegano i promotori della mostra. “Milano non fu soltanto un centro creativo, ma un vero laboratorio di modernità e sentimento, che continua a ispirarci nella contemporaneità.”

L’esposizione si propone quindi come un viaggio tra opere, volti e atmosfere che raccontano l’identità più autentica della Milano ottocentesca: città colta, appassionata, protagonista del Romanticismo europeo.

Francesco Hayez, Maddalena penitente (ritratto di Carolina Zucchi come Maddalena),
1822 ca, olio su tavola, cm 33.5 x 29. Collezione Brun Fine Art

 

Elenco delle opere in mostra:

  1. Francesco Hayez, Giuseppe interpreta i sogni, 1811 ca., olio su tela, cm 97,5 x 136. Collezione W. Apolloni, Roma.
  2. Francesco Hayez, L’Educazione di Achille, 1813, olio su tela, cm 115 x 145. Collezione W. Apolloni, Roma.
  3. Francesco Hayez, Autoritratto in costume di Giulio Romano, 1828, matita, penna e acquerello su carta, cm 19,5 x 19. Collezione W. Apolloni, Roma.
  4. Francesco Hayez, Testa tagliata del conte di Carmagnola, 1834, olio su tela, cm 33,5 x 41,5. Collezione W. Apolloni, Roma.
  5. Francesco Hayez, Allegoria dell’Ordine Politico di Ferdinando I d’Austria (studio per il soffitto della Sala delle Cariatidi di Palazzo Reale), 1836, matita e penna su carta, cm 33,5 x 49. Collezione W. Apolloni, Roma.
  6. Francesco Hayez, La sete dei crociati, 1838, olio su tela, cm 58 x 89,5. Collezione W. Apolloni, Roma.
  7. Francesco Hayez, L’incoronazione di Gioas, 1840 ca., olio su tela, cm 84 x 108. Collezione W. Apolloni, Roma.
  8. Carlo Arienti, Teseo accoglie il vecchio Edipo e le figlie a Colono, olio su tela, cm 30 x 38,3. Collezione W. Apolloni, Roma.
  9. Carlo Arienti, Temistocle che chiede ospitalità ai Molossi, 1823, matita su carta, cm 37,5 x 53. Collezione W. Apolloni, Roma.
  10. Giuseppe Molteni, Ritratto di Carolina Blondel Maumary, olio su tela, cm 230 x 163. Collezione W. Apolloni, Roma.
  11. Giuseppe Molteni, Autoritratto, olio su tela, cm 51,3 x 43,5. Collezione W. Apolloni, Roma.
  12. Francesco Hayez, Maddalena penitente (ritratto di Carolina Zucchi come Maddalena), 1822 ca., olio su tavola, 33.5 x 29 cm. Collezione Brun Fine Art.
  13. Francesco Hayez, Ritratto di Marco Alvise Bernardo, 1820 ca., olio su tela riportato su tavola, 27 x 19.5 cm. Collezione Brun Fine Art.
  14. Francesco Hayez, Rebecca, 1828 ca., olio su tela, 30.5 x 23 cm. Collezione Brun Fine Art.
  15. Francesco Hayez, Autoritratto, 1881 ca., matita e carboncino su carta di recupero, 13 x 13.9 cm. Collezione Brun Fine Art.
  16. Francesco Hayez, Scena dal Guglielmo Tell, 1857 ca., penna, inchiostro bruno, biacca e acquerello su carta, 21.4 x 30.3 cm. Collezione Brun Fine Art.
  17. Francesco Hayez, La distruzione del tempio di Gerusalemme, matita su carta, 15.5 x 21 cm. Collezione Brun Fine Art.
  18. Francesco Hayez, Scena di storia dell’antica Grecia, 1811, disegno a penna e acquerello su carta preparata, 62 x 53 cm. Collezione Brun Fine Art.
  19. Carlo Arienti, Ritratto di condottiero con armatura recante il vessillo della casata dei Visconti di Milano, 1845-50 ca., olio su tela, 125 x 90 cm. Collezione Brun Fine Art.
  20. Pompeo Marchesi, Feldmaresciallo Heinrich Joseph Johannes Bellegarde, governatore austriaco di Milano, 1816, marmo, 84 x 53 cm. Collezione Brun Fine Art.
  21. Giuseppe Molteni, Ritratto di giovane cacciatore col suo cane, 1835 ca., olio su tela, 87.5 x 73 cm. Collezione Brun Fine Art.
  22. Giuseppe Molteni, Ritratto di compositore poi direttore al Teatro alla Scala dal 1850 al 1857, 1851, olio su tela, 68,5 x 58,5 cm. Collezione Brun Fine Art.
  23. Eliseo Sala, Ritratto di giovane gentiluomo, olio su tela, 117 x 92 cm. Collezione Brun Fine Art.
  24. Giacomo Trécourt, Autoritratto, 1845-50, olio su tela, 55.5 x 43 cm. Collezione Brun Fine Art.
  25. Carlo Arienti, Una scena della Congiura dei Pazzi, 1837, olio su tela, 210.5 x 243.5 cm. Collezione Brun Fine Art.
  26. Francesco Hayez, Loth e le figlie, 1817-20 ca., matita e inchiostro su carta, cm 25 x 29. Collezione Brun Fine Art.
  27. Alessandro Puttinati, Ritratto di Francesco Hayez (dalla serie degli Illustri viventi in Milano), gesso alabastrino patinato color terracotta, cm 38 x 16,5 x 11,8. Collezione W. Apolloni, Roma.

L’utilizzo delle illustrazioni è libero, si prega di indicare la seguente dicitura per l’attribuzione dei crediti:
Per gentile concessione della Galleria W. Apolloni e della Gallerie Brun Fine Art”.

 

Informazioni sulla mostra

Titolo: Ritratti della Milano Romantica
Sede: Palazzo Borromeo D’Adda – Via Manzoni 41, Milano
Date: 13 novembre – 13 dicembre 2025
Apertura al pubblico: dal lunedì al sabato, ore 11.00 – 13.00   14.00 -18.00
Ingresso: libero

Mostra promossa da: W. Apolloni e Brun Fine Art

 

Contatti Galleria W. Apolloni: Via Margutta, 53b, Roma
+39 06 36002216 – info@galleriawapolloni.itlaocoontegalleria.it

Contatti Galleria Brun Fine Art
+39 02 29518031 – info@brunfineart.itbrunfineart.com